PARCO REGIONALE SPINA VERDE


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Il Parco Regionale Spina Verde si estende sulla fascia collinare che va dal colle del Baradello al Sasso di Cavallasca, comprendendo i comuni di Como, S. Fermo della Battaglia, Cavallasca, Parè e Drezzo.

Il Parco è stato istituito con la Legge Regionale n. 10 del 4 marzo 1993 e la gestione è stata affidata ad un consorzio tra la Provincia di Como ed i comuni interessati.

L’origine del suo nome è legata alla forma delle colline che, come un cuneo verde, si insinuano tra la Como della convalle e le nuove zone urbanizzate poste a sud-ovest.

L’area fu frequentata sin dal Neolitico, ma le tracce più evidenti del passato sono costituite dai resti di strutture abitative (le cosiddette “camere” in roccia e l’abitato di Pianvalle), da numerose incisioni rupestri, da una sorgente incanalata e monumentalizzata in epoca preistorica (la Fonte della Mojenca) e da altre presenze come le tracce lasciate dal passaggio di slitte o resti di strutture funerarie.

Questi contesti sono databili tra l’Eneolitico e la tarda età del Ferro. La presenza più rappresentativa si riferisce alla Cultura di Golasecca, attestata in Lombardia occidentale, Piemonte orientale e Canton Ticino dal X al V secolo a.C. Il nome Golasecca deriva dal paese omonimo, in provincia di Varese, dove furono fatte le prime scoperte relative a questa antica civiltà.

L’età medioevale è documentata dal Castello Baradello (XII secolo d.C.) e da alcuni edifici di culto tra i quali le basiliche di S. Abbondio e di S. Carpoforo, ambedue dell’XI secolo d.C. Da non trascurare le testimonianze più recenti quali la chiesa di S. Rocco (detta “chiesetta dei pittori”) e le trincee belliche della prima guerra mondiale nel territorio di Cavallasca.

Altre località di interesse archeologico sono:

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